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Dal 7 ottobre al 18 febbraio a Trieste, al Magazzino delle Idee, la mostra che ti fa scoprire come una piccola città sia diventata un grande esempio di modernità attraverso un percorso inedito tra storia, arte, costume e società!

La mostra, in occasione del trecentesimo anniversario dalla nascita di Maria Teresa, affronta le dinamiche familiari e gli accordi con le altre dinastie che posero la Sovrana Maria Teresa al centro di un complesso sistema europeo.

La sua figura è stata messa in relazione con la nascita della nuova Trieste settecentesca, con il suo sviluppo urbanistico e architettonico e del suo porto che divenne nel 1780, alla morte della Sovrana, il secondo del Mediterraneo dopo Marsiglia.
In mostra si possono vedere gli aspetti della vita quotidiana della borghesia mercantile del grande emporio e di personaggi internazionali che furono presenti in città, come Casanova e Winckelmann.

La mostra prende infine in considerazione i temi affrontati nel periodo Teresiano che hanno lasciato una traccia indelebile di civiltà. Multiculturalismo, tolleranza religiosa, istruzione, sanità saranno messe in luce assieme alle riforme che portarono a nuove forme di governo dello Stato.

Ritratti e opere, mappe, vedute, dipinti, oggetti d'epoca e installazioni interattive ti permetteranno di scoprire in maniera chiara e divertente aspetti complessi della Trieste settecentesca. Potrai vedere crescere Trieste dal nucleo storico fino ad arrivare all'attuale fronte mare ("Ricostruire Trieste") o esplorare le rotte dei commerci dell'Impero asburgio che passavano attraverso il porto di Trieste ("Le rotte. Le merci") o ascoltare "Le voci della città " che ti permetteranno di entrare nella Trieste teresiana e comprendere meglio quella di oggi.

 

 

Maria Teresa d'Asburgo, la donna che cambiò il destino di Trieste
Figlia dell'Imperatore Carlo VI, Maria Teresa d'Asburgo fu figura cardine del complesso sistema europeo dell'epoca e riferimento fondamentale per la nascita della Trieste settecentesca, pur non avendo mai visitato la città di persona.

La storia mostra infatti l'affascinante parallelismo tra la vita della Sovrana e il periodo di crescita di Trieste. Maria Teresa, tra l'anno della sua nascita nel 1717 e la morte avvenuta nel 1780. attraversò le fasi della sua vita privata - bambina, donna, madre, vedova - e pubblica, ereditando il potere e le cariche del padre per diventrae Sovrana.

Nello stesso arco temporale Trieste avviò una fase di impressionante crescita demografica, sociale ed economica, quadruplicando il proprio numero di abitanti, con la trasformazione da piccolo villaggio arroccato sul colle di San Giusto a città vera e propria, e diventando a metà Settecento il primo porto emporiale dell'Impero Asburgico e uno dei principali dell'Adriatico e del Mediterraneo.

Con Maria Teresa si rafforza l'anima multietnica, la vocazione commerciale e marittima, le strutture architettoniche e urbanistiche della città e del porto che diedero luogo a una straordinaria epoca di modernizzazione che la vide attuare riforme in ambito scolastico, istituzionale e finanziario, così come innovazioni statali, quali l'istitutuzione del castasto e del libro tavolare, o sanitarie come l'introduzione delle vaccinazioni, dopo essere stata lei stessa colpita dal vaiolo.

Emblema di questo periodo è il borgo teresiano che nasce nell'area bonificata delle saline, interrate per ospitare gli edifici della nuova città.
 
 
Eventi collaterali
Fino alla conclusione dell'esposizione, ogni mercoledì, la sala del Magazzino delle Idee ospiterà una rassegna di conferenze, proiezioni, musica e teatro per approfondire i temi legati alla Trieste settecentesca e al suo sviluppo in ogni ambito.

Un calendario ricco di spunti e di curiosità che servono a comprendere - con lo stesso filo logico che segue la mostra - lo sviluppo di Trieste anche nei secoli successivi. In fondo, di quel breve Settecento (1740-1780), portiamo ancora addosso suggestioni e visioni, problemi e opportunità.

- 15 novembre ore 18: Il Tavolare oggi a cura di Arturo Picciotto, Presidente della sezione civile del Tribunale di Trieste. Presenta Rossella Fabiani, Polo museale del Friuli Venezia Giulia.
- 17 novembre ore 18: Commercio, politica e scambi culturali. Mercanti tra Trieste e Spagna nel XVIII secolo a cura di Klemens Kaps, Ricercatore del Dipartimento di storia economica e sociale all'Università di Vienna. Presenta Daniele Andreozzi (Università degli Studi di Trieste e membro del Comitato scientifico della mostra).
- 22 novembre ore 16: La lettura del passato per costruire il futuro: l'attualità di Maria Teresa d'Austria a cura del sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, on. Ilaria Borletti Buitoni.
- 29 novembre ore 18: Ritratti di Trieste. A cura di Michela Messina del Comune di Trieste, Servizio Cultura. All'incontro prenderà parte Laura Carlini Fanfogna, direttore del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste. Presenta Francesca Pitacco, coordinatrice della ricerca e della realizzazione dell'esposizione.
- 6 dicembre ore 18: In morte di un archeologo - Winckelmann, Trieste e il riscatto di una città. Maria Carolina Foi (germanista, docente all'Università degli Studi di Trieste) presenta il docufilm della RAI a cura di Paola Bonifacio (storica dell'arte) e Piero Pieri (programmista-regista della Rai regionale).
- 13 dicembre ore 18: Le sete di Maria Teresa. Tra manifattura, commercio, arte. A cura di Edoardo Demo, professore associato di storia economica e coordinatore del dottorato di Storia Economica dell'Università degli Studi di Verona. Presenta Daniele Andreozzi (Università degli Studi di Trieste e membro del Comitato scientifico della mostra).
- 20 dicembre ore 18: Organizzare lo spazio sociale: Maria Teresa, il sistema tavolare e la sua storia. A cura di Elisabetta Fiocchi Malaspina, assistente presso la cattedra di Storia del diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Zurigo. Presenta Rossella Fabiani del Polo museale del Friuli Venezia Giulia.
- 10 gennaio ore 18: Maria Teresa e il gesuita. 1753-2018 nascita e sviluppo dell'arte del navigare. A cura della storica Diana De Rosa e del direttore generale dell'Accademia nautica dell'Adriatico Bruno Zvech.
- 13 gennaio ore 18: La felicità di Trieste. Casanova nella città della sovrana. A cura del Gruppo strumentale Lumen Harmonicum. Spettacolo di teatro e musica ideato da Massimo Favento.
- 17 gennaio ore 18: Settecento goriziano. Lucia Pillon, Paolo Iancis, Alessio Stasi, Introduce Raffaella Sgubin, direttore del Servizio Musei e Archivi storici dell'Ente Regionale Patrimonio Culturale (ERPaC).
- 24 gennaio ore 18: Quando noi imitavamo l'Asia. Artigiani e tecnologie d'Oriente al tempo di Maria Teresa. A cura di Andrea Caracausi, professore associato di Storia moderna presso l'Università degli Studi di Padova e Presidente della Società italiana di Storia del lavoro. Introduce Loredana Panariti, Professore associato di Storia economica presso l'Università degli Studi di Trieste e componente del Comitato scientifico della mostra.
- 31 gennaio ore 18: Sguardi indiscreti su una città che cresce. Dalle relazioni dei consoli francesi a Trieste, 1758-1781. A cura di Vilma Fasoli, professore ordinario presso la Scuola di Architettura del Politecnico di Torino. Presenta Alessandra Marin, Università degli Studi di Trieste, componente del Comitato scientifico.
- 7 febbraio ore 18: Il Mediterraneo all'epoca di Maria Teresa. A cura di Biagio Salvemini, Università degli Studi di Bari, Direttore del Centro di Ricerca Interuniversitario per l'Analisi del Territorio (CRIAT), Università di Bari, Foggia, Sassari, Salento, Politecnico di Bari. Introduce Loredana Panariti, Professore associato di Storia economica presso l'Università degli Studi di Trieste e componente del Comitato scientifico della mostra.
 

 

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